Chi è esonerato

La presentazione della dichiarazione dei redditi non sempre è obbligatoria, l’obbligo viene meno nei casi in cui non ci siano imposte da versare o siano state già interamente e correttamente trattenute dal sostituto d’imposta (Datore di Lavoro) oppure perché le imposte non sono dovute in origine (nel caso di redditi esenti, come le pensioni di invalidità). Anche in caso di esonero può essere presentata per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti.

In generale, i contribuenti esonerati sono quelli che hanno esclusivamente redditi da abitazione principale o altri fabbricati non locati, da lavoro dipendente e da pensione corrisposti da un unico sostituto d’imposta, redditi soggetti ad imposta sostituiva (es interessi sui Bot) con esclusione però della cedolare secca o redditi soggetti a ritenuta alla fonte (interessi cui conti correnti).

Ma attenzione: la dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.

Chi lavora come colf/badante può aver diritto al bonus Irpef di 80 euro mensili che verrà riconosciuto presentando la dichiarazione.

I lavoratori che nell’anno precedente hanno percepito l’indennità di disoccupazione, devono verificare la corretta applicazione delle detrazioni applicate.

I cittadini che nell’anno precedente hanno percepito sia lo stipendio che l’indennità di disoccupazione, avranno due CU (Certificazione unica, ex modello CUD): una del datore di lavoro e una dell’Inps, devono obbligatoriamente presentare la dichiarazione dei redditi.

Coloro che hanno percepito solo la disoccupazione, devono presentare il modello 730 indicando l’Inps come sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, ottenendo prima eventuali rimborsi e verificando con i nostri operatori la corretta applicazione delle detrazioni applicate dall’Inps.

L’esonero dipende dalla tipologia di reddito e da un limite massimo di reddito percepito nell’anno precedente. Per chiarezza, riportiamo la guida al 730: